Tradizione

La leggenda del Chiama Angeli: origine e tradizione

Un viaggio tra le storie che raccontano il Chiama Angeli: dalle tradizioni dell'Indonesia e del Messico ai giorni nostri in Italia.

Aggiornato a ottobre 2026 · 4 min di lettura

Chiama Angeli dorato con motivi decorativi e una donna incinta sullo sfondo
In breve

Le origini del Chiama Angeli sono discusse: la versione più nota lo lega alle tradizioni dell'Indonesia (Bali), altri al Messico, dove si chiama llamador de ángeles. In tutte le storie il suono è un segno di protezione per il bebè.

Una tradizione, più voci

Non esiste un'unica storia documentata. Le tradizioni orali raccontano di ciondoli sonori portati dalle donne in attesa in luoghi lontani tra loro: gioielli con sonagli di argento, tramandati con il lavoro artigianale. Il fatto che la stessa idea compaia in culture diverse è parte del fascino del Chiama Angeli.

La melodia che protegge

La leggenda più diffusa racconta che il suono del campanellino scoraggi gli spiriti cattivi e richiami gli angeli custodi, che vegliano sul bambino. È da qui che nasce il nome "Chiama Angeli": la melodia è un modo gentile di dire "qui c'è un bambino da proteggere".

Un'altra versione, più intima, dice che il bebè impari a riconoscere quel suono e lo ritrovi dopo la nascita come segno di casa. È una storia, non un dato scientifico: la raccontiamo perché dà senso a un gesto d'amore.

L'arrivo in Italia

In Italia il Chiama Angeli è arrivato per passaparola e commercio, e oggi è un classico della gravidanza: lo si regala all'annuncio, al baby shower o per un compleanno. Da qui nomi come richiamo degli angeli o campanellino della gravidanza. Per i significati del nome leggi Chiama Angeli: significato, storia e leggenda.

Una tradizione che continua

Da Ma Peste Adorée i Chiama Angeli sono fatti a mano nel nostro laboratorio in Francia, con la cura dei gioielli tradizionali ma con pietre, incisioni e charm scelti da te. Se vuoi un gioiello che porti avanti la storia, crea il tuo.